La Bibbia

Siracide 32

Siracide

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Capitolo 33

1

Chi teme il Signore non incorre in alcun male, se subisce tentazioni, ne sarà liberato di nuovo.

2

Un uomo saggio non detesta la legge, ma l'ipocrita a suo riguardo è come una nave nella tempesta.

3

L'uomo assennato ha fiducia nella legge, la legge per lui è degna di fede come un oracolo.

4

Prepàrati il discorso, così sarai ascoltato; concatena il tuo sapere e poi rispondi.

5

Ruota di carro il sentimento dello stolto, il suo ragionamento è come l'asse che gira.

6

Come uno stallone è un amico beffardo, nitrisce sotto chiunque lo cavalca.

7

Perché un giorno è più importante d'un altro? Eppure la luce di ogni giorno dell'anno viene dal sole.

8

Essi sono distinti secondo il pensiero del Signore che ha variato le stagioni e le feste.

9

Alcuni giorni li ha nobilitati e santificati, altri li ha lasciati nel numero dei giorni ordinari.

10

Anche gli uomini provengono tutti dalla polvere e dalla terra fu creato Adamo.

11

Ma il Signore li ha distinti nella sua grande sapienza, ha assegnato loro diversi destini.

12

Alcuni li ha benedetti ed esaltati, altri li ha santificati e avvicinati a sé, altri li ha maledetti e umiliati e li ha scacciati dalle loro posizioni.

13

Come l'argilla nelle mani del vasaio che la forma a suo piacimento, così gli uomini nelle mani di colui che li ha creati, per retribuirli secondo la sua giustizia.

14

Di fronte al male c'è il bene, di fronte alla morte, la vita; così di fronte al pio il peccatore.

15

Considera perciò tutte le opere dell'Altissimo; due a due, una di fronte all'altra.

16

Io mi sono dedicato per ultimo allo studio, come un racimolatore dietro i vendemmiatori.

17

Con la benedizione del Signore ho raggiunto lo scopo, come un vendemmiatore ho riempito il tino.

18

Badate che non ho faticato solo per me, ma per quanti ricercano l'istruzione.

19

Ascoltatemi, capi del popolo, e voi che dirigete le assemblee, fate attenzione.

20

Al figlio e alla moglie, al fratello e all'amico non dare un potere su di te finché sei in vita. Non dare ad altri le tue ricchezze, perché poi non ti penta e debba richiederle.

21

Finché vivi e c'è respiro in te, non abbandonarti in potere di nessuno.

22

E' meglio che i figli ti preghino che non rivolgerti tu alle loro mani.

23

In tutte le azioni sii sempre superiore, non permettere che si offuschi la tua fama.

24

Quando finiranno i giorni della tua vita, al momento della morte, assegna la tua eredità.

25

Foraggio, bastone e pesi per l'asino; pane, castigo e lavoro per lo schiavo.

26

Fà lavorare il tuo servo, e potrai trovare riposo, lasciagli libere le mani e cercherà la libertà.

27

Giogo e redini piegano il collo; per lo schiavo cattivo torture e castighi.

28

Fallo lavorare perché non stia in ozio, poiché l'ozio insegna molte cattiverie.

29

Obbligalo al lavoro come gli conviene, e se non obbedisce, stringi i suoi ceppi.

30

Non esagerare con nessuno; non fare nulla senza giustizia.

31

Se hai uno schiavo, sia come te stesso, poiché l'hai acquistato con il sangue.

32

Se hai uno schiavo, trattalo come fratello, perché ne avrai bisogno come di te stesso,

33

Se tu lo maltratti ed egli fuggirà, per quale strada andrai a ricercarlo?

Siracide 34

 

 

 

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